
Silvia Valtieri Trio – Amenità
10 Aprile @ 22:00 - 23:30
Il venerdì in musica dell’Osteria questa ospita “Amenità”, primo disco del Silvia Valtieri Trio, composto da Nicola Govoni al contrabbasso, Giacomo Ganzerli alla batteria e Silvia Valtieri al pianoforte, voce e composizioni.
L’album è nato dalla ricerca su Dave Frishberg, compositore statunitense, finissimo pianista bebop che ha trascorso gli anni Sessanta a New York a suonare coi migliori musicisti della scena, da Al Cohn e Zoot Sims a Betty Carter e tanti altri; era anche un cantante dallo stile molto personale, e ha sempre cantato le sue canzoni rifacendosi alla tradizione Tin Pan Alley, con liriche sempre ironiche, argute, a tratti comiche.
Lo studio dei brani di Frishberg è diventato fonte di ispirazione per il trio, diventando in prima battuta un progetto dal vivo interamente composto dai suoi brani. In poco tempo si sono aggiunti al repertorio alcuni brani che Silvia Valtieri aveva scritto tempo addietro, avendo uno stile e una linea “faceta” consonanti con il compositore americano: ad esempio “Morire”, la quinta traccia dell’album, registrata con la partecipazione di John De Leo come ospite speciale, o anche “Orabuca”, strumentale. Successivamente, nuovi brani sono stati composti ad hoc e aggiunti al repertorio, come ad esempio “Avvinami”, dedicata al vino e composta in seguito a una degustazione a Radda in Chianti, dove il sommelier suggeriva di non cambiare né sciacquare il calice in quanto “già avvinato”. “Avi”, traccia di chiusura dell’album, si distingue dagli altri originali per il suo carattere più malinconico; una prima stesura, per piano e flauto cinese, fu pubblicata nel 2021 come colonna sonora di una video-animazione di illustrazioni su ceramica, una commissione per il ceramista Mirco Denicolò.
Dalle esperienze dal vivo si è riscontrato che le liriche di Frishberg non potevano essere apprezzate dal pubblico italiano, e questo riduceva di molto l’impatto dei suoi brani; così Silvia ha cominciato un lavoro di traduzione dall’inglese all’italiano per portare a completezza la fruizione del repertorio di Frishberg. Quanto alla storica contrapposizione crociana “bella e infedele, brutta e fedele”, la traduzione ha, in questo caso, adattato creativamente i testi alla cultura italiana mantenendo, più che altro, le idee fondanti dei brani in questione. “Tempo per noi” è in origine “Quality Time”, sulla impossibile organizzazione delle vacanze di una coppia di lavoratori compulsivi; “Blizzard of lies” (letteralmente, “tempesta di bugie”) è diventata “Mai più”, dove si raccoglie una lista delle menzogne che quotidianamente ci si sente raccontare, con riferimenti anche alle storiche bufale intorno al fascismo. “My Attorney Bernie” è diventata “L’avvocato”, descrizione dello stereotipo di un avvocato di successo dai contorni vagamente truffaldini.Dei quattro brani non originali presenti nell’album, solo uno non è stato tradotto: è “Zoot Walks In”, musica di Gerry Mulligan (originariamente “The Red Door”) su cui Dave Frishberg scrisse un testo dedicato a Zoot Sims, tenorsassofonista dall’aura magnetica con cui aveva suonato nel suo periodo newyorkese. L’arrangiamento è stato rivisto a quattro mani con Nicola Govoni, contrabbassista del trio dalle ottime doti di compositore e arrangiatore.
Il disco è stato registrato presso il “Duna Studio” di Russi (Ra) da Andrea Scardovi, il quale ha anche curato la masterizzazione. Il mixaggio è stato affidato a Giacomo Scheda. Il primo singolo “Avvinami” è uscito corredato di un videoclip, la cui regia è di Riccardo Calamandrei, girato presso il Clan Destino di Faenza, con la collaborazione della cantina Leone Conti.
L’album è uscito il 27 Ottobre 2023 per l’etichetta “Carta Vetrata”, sezione di “Brutture Moderne” dedicata al jazz. Si può trovare in digitale su tutte le piattaforme di streaming e in formato fisico su cd. La presentazione ufficiale dal vivo è avvenuta il 29 Ottobre al Torrione Jazz Club di Ferrara.
Silvia Valtieri
Pianista, polistrumentista, cantante romagnola, improvvisatrice nella musica e nella vita, di formazione classica poi convertita al jazz. Dopo la laurea in Scienze della comunicazione, ha concluso il Diploma del vecchio ordinamento in pianoforte, per poi laurearsi col massimo dei voti e la lode al biennio di specializzazione in pianoforte jazz. Nel 2014 entra a far parte della Grande Abarasse Orchestra di John De Leo in qualità di pianista, fisarmonicista, corista e arrangiatrice. Con l’orchestra La Corelli, diretta da Jacopo Rivani, prende parte alla tournèe dell’opera di Piazzolla Maria De Buenos Aires, coproduzione di Ravenna Festival e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara poi sfociata nella pubblicazione di un disco registrato dal vivo per l’etichetta Da Vinci Classics. E’ sul palco con Sara Jane Ghiotti nel progetto della cantante Sanmarinese dedicato a Piero Ciampi, e con lei porta in scena lo spettacolo “Women Talk”, dedicato alle figure femminili del jazz. Ha curato la direzione musicale e gli arrangiamenti dello spettacolo “Attra_verso l’universo” con Luca Ward protagonista, regia di Carlos Branca, produzione del Teatro di Catanzaro. Dal 2017 suona con varie compagnie di teatro d’improvvisazione quali Teatro A Molla,05quartoAtto, Wannabe, Baubhaus, Quinta di Copertina e altre, componendo e suonando in tempo reale le colonne sonore degli spettacoli. Ha suonato in svariati teatri, club e festival d’Italia su palchi quali Torino Jazz Festival, Primo Maggio Roma, Sant’Anna Arresi Jazz Festival, Casa del Jazz Roma, Premio Tenco, Premio Ciampi, eccetera. Nel 2018 ha aperto un concerto di Ethan Iverson e da allora si dice felice. Cerca senza sosta la sua strada senza perdere lo swing.
Nicola Govoni
Classe 1986, si avvicina alla musica all’età di 14 anni dedicandosi alla chitarra e al basso elettrico principalmente da autodidatta. Ha conseguito con il massimo dei voti il Diploma Accademico di I° e II° livello in contrabbasso jazz presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Ha frequentato un semestre al “Koninklijk Conservatorium” di Den Haag (Olanda). Collabora con vari ensemble cameristici e come primo contrabbasso o contrabbasso di fila. Ha suonato e suona con diverse formazioni jazz (dalle performance in solo alla big band), di musica contemporanea e gruppi pop/rock/folk sia come contrabbassista che come bassista elettrico; ha all’attivo diverse produzioni discografiche e teatrali, collaborazioni artistiche (tra cui: Jack Walrath, Dave Weckl, Giovanni Falzone, Massimo Morganti, Enrico Rava, Fabio Petretti, Stefano Onorati, Nico Gori, Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Kelly Joyce, Paolo Belli, Stefano Paolini, Franco Cerri, Daniele Santimone, Sandro Comini, Diana Torto, Sofya Gulyak), live e numerosi concerti in club, teatri e festival tra cui: Cantina Bentivoglio(Bo), Argo Jazz Festival (Matera), Festival internazionale del jazz di La Spezia, Alburni jazz (Salerno), Toscana jazz festival, Elbajazz festival, Laurin jazz club (Bolzano), Effetto Venezia (Livorno) Un Tubo (Siena), Venezze Jazz Festival, Deltablues e Jazz at Casalini’s Garden (Rovigo), Premio nazionale delle arti (Torino), Torrione jazz club (Ferrara), St. George Jazz Club (Lione, Francia), Twee Spieghels jazz club (Lieden NL), Murphy’s Law Jazz Cafè (Den Haag NL), Kernel Festival (Milano), JazzIt Festival (Terni e Torino), Modena Jazz Festival, Teatro Manzoni, Teatro Duse ed Arena Del Sole (Bologna)Teatro Comunale di Ferrara.
Giacomo Ganzerli
Classe 1997, nato a Modena, studia nei Conservatori di Mantova e Parma con Marco Volpe, Fabrizio Sferra e Lele Melotti. All’estero con Kendrick Scott, John Riley e Steve Gadd. Collabora con musicisti della scena nazionale e internazionale come Marcello Allulli, Francesco Ponticelli, Sam Leak, Rezo Kiknadze, Xavier Iriondo, Enrico Gabrielli, Colombre.

