2026-03-09T00:00:00+01:00
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Torna in Osteria della Vigna Sam Paglia con il suo tour che celebra i 30 anni di attività.

Sam Paglia è un artista romagnolo nato nel 1971.

Giovanissimo si dedica al disegno e alla musica. Diplomatosi come maestro d’arte l’istituto d’arte di Urbino nel 1990, nella sezione disegno animato, nel 1991 si trasferisce a Londra per lavorare nel campo del disegno animato pubblicitario ed in seguito, nel 1994, prende parte come assistente animatore al film “Balto” realizzato negli studi inglesi dell’Amblimation di Steven Spielberg. Nel frattempo si dedica alla musica, passione di sempre, riprendendo a studiare il pianoforte come autodidatta. Il lungo periodo londinese lo spinge ad appassionarsi al jazz, al soul e alla composizione per il cinema. Nel 1996 decide di cambiare rotta e dopo aver comprato un organo Hammond, sua grande passione dalla fine degli anni 80, decide di tornare a vivere in Italia e prendersi un paio di anni per studiarlo e realizzare qualche incisione con alcuni amici musicisti. Dopo l’esperienza di una prima formazione per testare il mondo della musica live, con il gruppo “The soul circle” formato da 5 elementi, Sam decide di ridurre l’organico a tre elementi soltanto; organo Hammond, batteria e tromba (in seguito sax e poi chitarra), il classico combo anni sessanta presente in centinaia di dischi di matrice soul-jazz. Nasce così il Sam Paglia Trio.

SAM PAGLIA TRIO.

Nel 1998 l’organo Hammond, finito un po’ in disuso nei primi anni ’80 con l’avvento di sintetizzatori e musica elettronica, era tornato in auge grazie alla riscoperta di certe sonorità e generi musicale di cui l’Acid Jazz era stato il principale traino. Questo rilancio avveniva in Inghilterra all’inizio degli anni ’90 attraverso DJ’s, collezionisti di dischi, locali da ballo dedicati e musicisti che avrebbero ripreso a suonare in quello stile che sembrava essere stato spazzato via dall’arrivo della Disco Music attorno al 1976. L’organo Hammond, in tutta la sua maestosa presenza scenica e sonora era tornato ad avere il suo spazio sui palchi, nonostante la scomodità che spostarlo comportava (quasi 200 kg di strumento tra organo e il suo amplificatore Leslie). La corrente dell’Acid Jazz attorno al 1997 cominciò ad esaurirsi lasciando spazio ad un’altra scena musicale che affondava le sue radici, se vogliamo, in un passato più lontano, un genere ampio e affascinante appartenuto ai giovani tra gli anni ’50 e ’60, quello della “Cocktail music” o “Lounge music”. Orchestre raffinate, temi suadenti per scapoli, arrangiamenti di brani popolari in chiave jazz, musiche da film e ambientazioni stilose. E ancora una volta il re di queste sonorità era lui; l’organo Hammond. La passione di Sam per certi compositori di cinema americani e italiani (Quincy Jones, Henry Mancini, Lalo Schifrin, Piero Piccioni, Nino Rota e Piero Umiliani) unita alla febbre per l’organ jazz di interpreti come Jimmy Smith, Jack McDuff, Jimmy McGriff e Shirley Scott, non poteva che scaturire in un progetto discografico che non fosse un omaggio al cinema di genere, una finta colonna sonora di un ipotetico film poliziesco in cui la sua parte italiana si confrontava con quella “importata” attraverso anni di ascolti di dischi jazz e funk americani. Il primo disco di Sam uscii nel gennaio del 1999 per l’etichetta Irma Records e venne subito accolto con grande entusiasmo. Oltre all’organo Hammond, nel disco comparivano una serie di tastiere vintage che Sam si era portato a casa da Londra investendo fino all’ultimo penny tutti i risparmi del suo lavoro come disegnatore: piani elettrici Wurlitzer e Rhodes, un Hohner Clavinet e altri “giocattoli” sonori. Un brano inserito in questo concept album, “After Pizza”, in breve divenne uno dei brani più ascoltati e riportati in decine di compilation dedicate a questa nuova avventura musicale denominata “Cocktail Generation” tra cui spiccavano le composizioni dei Montefiori Cocktail, musicisti anch’essi romagnoli che l’anno prima avevano inaugurato la scena italiana col loro primo disco sempre per la stessa etichetta. Erano stati loro a segnalare Sam all’etichetta dopo che il sassofonista del duo, Kikko, aveva preso parte alla registrazione di quella fortunata “After Pizza”. Ora era arrivato il momento di presentare il disco nei clubs e locali. Così nacque l’esigenza di spostarsi in maniera semplice attraverso una formazione snella che potesse viaggiare in un solo mezzo assieme agli strumenti: il trio, numero perfetto. Negli anni a venire uscirono diversi dischi e man mano, dopo il successo commerciale del secondo disco “Nightclubtropez” (2000) sempre per la Irma Records (che fu il picco dell’espressione di quella tendenza votata all’easy listening) , la scrittura e lo stile di Sam e del trio virò verso un genere più funk e ballabile. Il trio cambiò diverse formazioni e a volte si allargò a quartetto (con la voce di Sandra Cartolari) o quintetto ( con tromba e sassofono) rimanendo di base formato da Hammond, batteria e chitarra. Il trio in oltre 25 anni di attività ha coperto i maggiori club e locali italiani con oltre 1500 date, oltre ad aver spesso suonato all’estero (Austria, Svizzera, Russia, Inghilterra, Spagna, Croazia) portandosi dietro le composizioni originali (circa 180) distribuite in 14 dischi di studio più un live. La popolarità della musica di Sam,oltre che dalla grande diffusione dei suoi dischi, deriva dall’utilizzo delle sue musiche in TV attraverso pubblicità e alcune prestigiose serie televisive tra cui spicca quella americana di Sex & The City (HBO). La peculiarità del Sam Paglia Trio è quella, se vogliamo eroica, di non cedere alla comodità della tecnologia digitale (che aiuta nel peso ma non premia nella qualità sonora) portando sempre con sè il vecchio e pesante organo Hammond C3 (che come i seguaci del Trio hanno imparato, ogni tanto cambia di colore). Un suono inimitabile che funge da macchina del tempo e caratterizza l’unicità e l’originalità di questo progetto italiano unico nel suo genere, sopravvivendo a mode e alle etichette. Il trio è composto da Sam all’organo, Peppe Conte alla chitarra, Pako Montuori alla batteria e nel 2026 è partito il Sam Paglia 30 tour per i 30 anni del progetto.

Discografia:

B-Movie Heroes- Irma Records 1999

Nightclubtropez- Irma Records 2000

Bullitt- As played by Sam Paglia and the B-movies heroes (EP)- Irma R. 2000

Killer Chachacha- Cinedelic Records 2003

The Rare Sam Paglia- Hip Club/Flipper 2005

Hammond Boogaloo- Flipper Music 2006

Electric Happiness- 2008 Dejà Vu

The Last Organ Party – Hip Club/ Flipper 2010

Funkenya- Hip Club/Flipper 2013

Soul Circle- Flipper Music 2013

Canzoni a tradimento- Cosmica 2017

Hammond Unique Sound- Flipper Music 2018

Live in Italy- Hip Club 2019

The Funk Side of Sam- Hip Club/ Flipper 2023

Come sempre, la prenotazione è altamente consigliata!

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