2026-03-09T00:00:00+01:00
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Il primo venerdì del mese l’Osteria diventa “al bus dal blues” e il nostro viaggio nel blues questa sera incontra i Fortune Tellers.

Marco Betti presenta una nuova ricerca, tesa ad investigare e rileggere le origini popolari della musica afro-americana, nata in quei luoghi in cui veniva offerto sollievo, attraverso la liberazione del corpo e dello spirito, alle fatiche della vita di tutti i giorni.
Il repertorio prende le sembianze di una galleria di quadri: vere e proprie finestre che permettono di riscoprire le umili, potenti radici folcloristiche del grande retaggio culturale che darà i natali ai più importanti e influenti generi musicali del secolo scorso.

È sera e un febbrile boogie-woogie viene ballato in un Juke Joint del Texas, unico modo per scrollarsi di dosso la polvere della vita di tutti i giorni.

Uno scordato pianoforte suona un honky tonk a Storyville, strada del vizio di quel calderone culturale che è New Orleans, incastrata tra il Mississippi e i Caraibi.

Ray Charles, rimasto ormai solo in un elegante club di New York, intona un solenne gospel che nessuno ascolterà.

I Fortune Tellers ti leggeranno la mano e attraverso la loro musica verranno evocati questi e mille altri spiriti.

Marco Betti: batteria, voce

Francesco Palmisano: pianoforte, voce

Marco Betti: a musical bio

Ciò che meglio caratterizza il batterista milanese Marco Betti è indubbiamente la trasversalità del suo percorso musicale: la varietà delle sue esperienze – in costante movimento attraverso le scene blues, swing, R&B, folk e rock – gli ha consentito di maturare una ampia e profonda conoscenza di differenti sfumature della musica americana, tutte rintracciabili nel personalissimo jazz del suo Marco Betti Trio.
Formato a Milano nel 2012, il Trio si è subito fatto apprezzare nei più rinomati club della città, quali il Blue Note Milano, Le Scimmie e lo Spirit de Milan, diventando negli anni resident band di prestigiosi locali: dallo storico Jazz Club Torino fino ai milanesi Garage Moulinski, Santeria e Après Coup.
Tuttavia, l’insaziabile curiosità musicale di Marco e la vastità dei suoi interessi non potevano trovare piena realizzazione in un solo progetto: negli anni la sua ricerca si è così sviluppata anche in altre direzioni, arrivando a concentrare nei Fortune Tellers il suo amore per il sound di New Orleans e nei Nighthawks una personalissima sintesi di rhythm and blues, soul e psichedelia. Due ulteriori progetti con cui Marco porta in giro senza sosta per l’Italia e l’Europa la sua idea di una musica senza barriere tra generi.

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